Chi Siamo?
Dei malati di treni e di modellismo, dei fermodellisti che hanno la fortuna di saper usare strumenti come: software di disegno, saldatori e aerografi… e allora ecco che si può iniziare a sognare!

La nostra storia
In trent’anni, abbiamo montato quasi tutti i KIT in ottone che era possibile saldare, mantenendo fede al nostro patto di restare nell’ambito della scala H0.
Kit di MFAL, UTECA, Linea Model, Artmodel e quanti altri ancora… non temevamo nessuno. Qualsiasi difficoltà di montaggio era superata e alle volte per rendere ancor più fedele il modello alla realtà si ricorreva ai KIT di Mario Di Fabio, Pierre, Tecnomodel, ecc… e i nostri modelli diventavano dei “pezzi unici”.
Però alla fine il senso di frustrazione era sempre lo stesso: vorrei avere quel carro, ma non lo fa nessuno!
Non ci rimaneva che una soluzione: studiare i programmi 2D e 3D e avventurarsi nella fotoincisione. Quando abbiamo avuto tra le mani la nostra prima lastra in ottone, abbiamo provato un senso di libertà e onnipotenza indescrivibile… “da oggi possiamo realizzare tutto!”
La grande esperienza che abbiamo accumulato montando negli anni i KIT in ottone, ci ha permesso di progettare i nostri modelli intuendo già quale sarebbero state le difficoltà nel montaggio.
Perché il difficile non è trasferire le linee e le curve di un progetto dalla carta al monitor del pc, ma fare in modo che quelle curve e quelle linee, riportate sulla lastra di ottone, possano essere saldate e diventino un modello funzionante.
Come realizziamo i nostri modelli

DALL’DEA AL MODELLO
A volte basta una foto su una rivista, un disegno trovato in un libro o anche solo il racconto di qualcuno per far nascere il desiderio di realizzare un carro o un piccolo locomotore.
Per molto tempo, però, quell’idea sembrava destinata a restare tale: uno dei tanti sogni di chi ama la ferrovia. L’unica possibilità era trasformarla in un suggerimento da affidare agli artigiani, quei “maestri” dei kit in ottone capaci di dare forma a modelli unici.
Da qui nasce l’esigenza di avvicinarci prima alla progettazione CAD e poi al 3D. Ma riportare linee e curve dal disegno al monitor non significa solo disegnare: bisogna già immaginare come quelle forme, una volta incise sulla lastra di ottone, verranno saldate tra loro fino a diventare un modello funzionante.
Il lavoro comincia sempre dalla ricerca delle fonti: quando possibile il progetto originale, poi fotografie, libri, articoli di riviste, il sito della Fondazione FS, il prezioso database di Rotaie.it e il materiale condiviso dagli appassionati.

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